Riuscire a trovare parcheggio, soprattutto nelle grandi città, è una delle maggiori sfide per gli automobilisti italiani. Torino non fa sicuramente eccezione: proprio per questo, nel capoluogo piemontese è nata “The ParKing”, un app pensata per tutti coloro che ben conoscono il problema di non saper dove mettere la propria macchina.
Infatti, tra posti riservati ai residenti, passi carrabili, carico e scarico merci, a ogni ora del giorno e della notte è in corso una vera e propria lotta per trovare il modo di parcheggiare un’autovettura senza incorrere nell’immancabile multa o – peggio – nel rischio rimozione forzata.
In questo senso, l’evoluzione tecnologica ha dato fino ad oggi un contributo piuttosto limitato: al di là degli ausili posti a bordo dei veicoli per facilitare le manovre di parcheggio (i classici sensori acustici o, per le auto di modello più recente, le telecamere posteriori), non molto è cambiato nel corso degli anni.
Le prime speranze sono nate proprio con il florido e innovativo mercato delle app offerte dagli ormai irrinunciabili smartphone. Grazie al telefonino, già da tempo è un lontano ricordo la ricerca affannosa delle monete necessarie per pagare la sosta attraverso gli obsoleti parchimetri, tra l’altro spesso non funzionanti. Ovviamente, però, neanche le utilissime app per pagare il parcheggio tramite cellulare possono aiutare quando il posto dove mettere la propria macchina non si sa proprio dove trovarlo.
Per questo l’app “The ParKing” ha suscitato già notevole entusiasmo, grazie a un meccanismo semplice e addirittura solidale tra gli automobilisti. In sostanza, chi è dotato di questa applicazione si limita a segnalare sulla mappa dove ha parcheggiato e, prima di andare via, rende noto a tutti che il posto si sta liberando. Tutti gli altri guidatori nell’arco di 150 metri ricevono la notifica che a breve ci sarà un parcheggio a disposizione, con indicato colore e modello del veicolo in partenza. È addirittura possibile “prenotare” il posto e così facendo non risulterà più visibile sulla mappa a tutti gli iscritti. Certo, nessuno impedisce alle altre vetture di giungere prima e occupare il parcheggio, ma la filosofia di fondo di questa app, basata sul concetto di “community” pronta a dare e ricevere aiuto, ha riscosso molto successo e conquistato la fiducia di quasi mille iscritti.
Nella speranza che applicazioni di questo tipo approdino presto in tutte le altre città, il servizio è intanto disponibile non solo a Torino ma anche a Cuneo.




